giovedì 18 gennaio 2018

Switching Power supply 48V 5A (repair)

Una nota al volo. Tempo fa ho acquistato uno switching da 48v 5A per costruirmi un alimentatore da laboratorio, collegato a due moduli di alimentazione DP50V5A per la regolazione a 0 a 50volts. 
All'arrivo del materiale la sorpresa... l'alimentatore non funziona, la ventola parte per un secondo poi si ferma mentre il led verde si accende ma tensione in uscita è zero. 
Fortuna vuole che il rivenditore cinese si dimostri gentilissimo e disponibile alla sostituzione (solo un paio di foto ed un paio di descrizioni sono stati sufficienti a convincerlo), senza nemmeno richiedere la restituzione del pezzo guasto.
In attesa del modulo, si spera funzionante, decido di investigare e tentare di riparare l'alimentatore. Con l'apertura la sorpresa. Un terminale di un induttanza male incollata al PCB si è staccata (stagnatura fredda). Saldo il terminale, accendo l'alimentatore et voilà, funziona!
Con l'apertura del contenitore non mancano le sorprese che spiegano come mai il prezzo del modulo fosse stato particolarmente appetibile (poco più di venti euro):
  • Dissipatori senza pasta termo-conduttiva
  • Alcune crepe del connettore di uscita, saldato male e sollevato in alcuni punti
  • Componenti saldati storti e piegati
  • Saldature non proprio perfette
  • Eccessiva parsimonia di colla distribuita in fretta e senza curarsi che faccia il proprio dovere
  • Mancanza di strato isolante fra il PCB ed il contenitore metallico
Tutti segnali che dovrebbero suggerire di acquistare qualcosa di meglio a prezzo ovviamente maggiore. In ambito industriale le cose sarebbero andate diversamente. Sicuramente il pezzo sarebbe finito in discarica o perlomeno tenuto per le parti di ricambio. I dipendenti infatti non sono motivati a riparare e ri-utilizzare le cose, mentre certi "responsabili" (i capetti aguzzini ignoranti che usano i soldi degli altri) preferiscono rintuzzare questioni del genere come "seccature" da evitare con metodi sbrigativi e superficiali (braccia rubate all'agricoltura).
A me, in fin dei conti mi è andata bene. Due al prezzo di uno e difetti ai quali si può facilmente porre rimedio. Non male dai. Alla prossima. 

P.S. La mamma è a casa. Il latte è finito. Ripeto: La mamma è a casa. Il latte è finito.

martedì 16 gennaio 2018

EBM Papst Industries D2E097-CB01-02 (repair in progress)

Una freddissima notte d'inverno e la ventola di circolazione dell'aria della stufa a legna inizia di sua sponte ad emettere un suono vibrante fastidiosissimo. D'inverno, la stufa a legna è indispensabile per far fronte ad un inefficiente impianto di riscaldamento a gas che il padrone di casa, avaro e bastardo, si ostina a non mettere a norma e nemmeno a renderlo più efficiente. Così tocca all'inquilino pagare un salatissimo affitto e nel contempo trovare una soluzione al progressivo e periodico rincaro della bolletta... oltre a sorbirsi le solite bufale commerciali che il gas conviene, è pulito, fa bene alla salute ed è pure senza glutine (apperò). 
La stufa in questione è un super efficiente modello di una ditta tedesca, che quelli saranno pure crucchi ma con la qualità ci vanno a nozze. Per ovviare al problema "la qualità si paga" e "conto perennemente in rosso", l'attuale proprietario decise all'epoca di acquistare un modello utilizzato per le fiere ed esposizioni, dopo essersi ovviamente assicurato che non presentasse ammaccature, rigature, crepe o altri difetti occulti...era perfetto...un vero affarone. 
Oggi, dopo tre anni di onorato servizio, l'unico problema sono le vibrazioni della ventola, che si presentano casualmente ad intermittenza, a freddo od a caldo, e che quando cominciano si deve staccare la spina e sperare che alla ripartenza non vibri più (a volte, non sempre). La ventola parte in base alla temperatura rilevata da una sonda "K" e si spegne quando la stufa è tiepida (giusto per recuperare anche l'ultimo grado di differenza). Certo è che cercare di dormire la notte o più semplicemente soggiornare in casa con un fastidiosissimo e forte ronzio, non giova certo ai nervi, già a fior di pelle nel dover sopportare gli unani con i quali volenti o nolenti si è costretti ad interagire. 
Ecco che allora occorre chiamare "il tennico" il quale, dopo una serie di rinvii e scuse più assurde (occupato altrove, malato, in ferie, furgone dal meccanico, le cavalletteeee....), decide di intervenire e sentenziare..."CUSCINETTI!!". Aveva già deciso di sostituire il pezzo alla chiamata ed i ritardi sono dovuti più alla difficoltà di ordinare il ricambio nel periodo delle festività natalizie. Il pezzo è ancora in commercio ed è venduto ad una cifra che oscilla (ad oggi) tra i 135,15€ ed i 200,54€ (da voi in itaglia il prezzo più caro ovviamente, tiè). Dopo aver smontato e rimontato arriva il conto... 315 euro!!! per un oretta di lavoro comprensive di chiacchiere social. Per una cifra del genere decido di tenermi il pezzo "guasto" e vedere se è possibile sostituire il cuscinetto, no, solo per tentare di rigenerare, rivendere come "refurbished" e recuperare parte della spesa galattica.  
Porto in laboratorio il pezzo ed inizio a ragionarci. La ventola è a centrifuga (non come credevo tangenziale) airflow 106 CFM 42 watt AC 230Volts, chiusa in un contenitore di acciaio (anche la ventola), ideale per utilizzi ove la plastica o l'alluminio soffrirebbero per le temperature elevate. 
Come primo problema trovo le palette rotanti completamente otturate da uno strato di lana, pelucchi, polvere, acari, peli di cane e gatto che otturava quasi completamente il flusso d'aria... sarà un rilievo da fare a chi si occupa della manutenzione e pulizia annuale. Il motore è fissato alle pale centrifughe con tre viti torx su un supporto a tre punti che si va a fissare sul corpo metallico esterno. Noto subito una cosa... le tre viti che sorreggono il motore sono allentate, vengono via con una facilità estrema. Quasi sicuramente è questo il problema della vibrazione. I cuscinetti sono senza manutenzione (devo ancora vedere dove sono ed in che stato sono) ma probabilmente il vero problema non erano loro ma bensì la ventola libera di vibrare credo anche a causa della polvere che sbilanciava col suo peso la parte rotante. 
Per togliere la ventola occorre sollevare senza romperle le alette di chiusura e togliere un fianco. Poi occorre sfilare dal connettore i fast-on per far passare i fili. Devo ancora verificare come separare ventola e motore (la vedo molto dura) perchè ho intenzione di lavare e riportare a nuovo il metallo. Work in progress... alla prossima

P.S. Le orchidee hanno i parassiti. Ripeto: le orchidee hanno i parassiti.

martedì 9 gennaio 2018

DELL - Fatwa!

Per i "venditori" sono principalmente e solo un consumatore, mio malgrado nonostante i miei sforzi per consumare il meno possibile e riciclare tutto il riciclabile. Di certo non sono un cliente da curare e rispettare. Per ragioni professionali sono "costretto" ad utilizzare i computers. Senza di essi avrei qualche difficoltà. Ho acquistato un portatile della DELL, un Precision M4500 Intel Core i7, pagandolo un rene (tanto ne ho un altro). Non era certo un modello "user entry", definito all'epoca di fascia medio alta.
Qualche settimana prima della scadenza della garanzia (8.11.2013) chiamo il supporto tecnico per chiedere la sostituzione di alcuni pezzi andati in malora a causa di inaspettate rotture: 
  • La tastiera non risponde bene e presenta alcuni tasti che si sono scrostati, 
  • lo spigolo interno del coperchio si è scheggiato non a causa di cadute dato che l'apparecchio non è mai uscito dall'ufficio,
  • il lettore DVD non funziona più (legge male e non masterizza)
  • la ventolina interna fa un rumore insopportabile (gratta ad intermittenza)
Tutto il resto pare funzionare alla grande. All'assistenza tecnica risponde una signorina (non molto ben educata) con l'accento dell'Est europa, la quale mi chiede alcune foto della parte scheggiata. Invio le foto ma da quel momento nessuna risposta... e la garanzia nel frattempo scade... 
Vabbè, fregatura numero 1
A dicembre 2017 decido di dismettere il portatile e di riportarlo alle condizioni di fabbrica, perlomeno con Winzozz Vista installato da zero (dato che era pre-installato). Per farlo ho necessità del DVD OEM originale, se non altro per i maledetti drivers proprietari. Chiamo l'assistenza per richiedere ciò che mi spetta di diritto e che ho già pagato all'acquisto, nonostante utilizzi veramente poco o nulla quel sistema. Al telefono la sorpresa... non possiamo inviare il CD perchè il sistema è vecchio e non ne abbiamo più, proceda con procurarsi una copia oppure la acquisti dove vuole. Eh? L'ho già pagato e mi si invita a ri-acquistarlo? Vabbè, fregatura 2
Nel frattempo, in 4 anni di utilizzo fuori garanzia, i problemi hardware si sono amplificati:
  • la presa di alimentazione fatica a tenere lo spinotto dell'alimentatore
  • la porta USB3 presenta problemi di contatti intermittenti
  • le altre 3 porte USB sono meccanicamente instabili
  • la batteria, giustamente, presenta alcuni problemini di carica 
  • gli altoparlanti interni gracchiavano...ora sono totalmente morti
Certo, sono tutti problemini meccanici che svelano una certa fragilità di costruzione (che non giustifica il prezzo pagato) unita ad un uso mediamente intenso. Ci può stare. La garanzia non tutela da danni causati da usura, questo lo comprendo. Ma ci sono però due cose che non accetto:
  • il rifiuto di sostituzione in garanzia del lettore DVD guasto
  • il rifiuto di fornire, come promesso, il sistema operativo originale
Negli ultimi anni posso dire di aver assistito ad un degrado progressivo del livello qualitativo dei prodotti DELL e dell'assistenza DELL post-vendita finita miseramente a livelli di bottega del rivenditore di piccì. Le cause non mi interessano, mi interessa solo che la DELL non ha rispettato i suoi impegni contrattuali e questo a casa mia non è accettabile (giuridicamente parlando è ancora peggio). 
Per tale motivo, per il resto dei miei giorni racconterò questa vicenda a tutti i miei contatti, vecchi e nuovi, in qualsiasi occasione, pregandoli di diffondere viralmente il pericolo. Inoltre, non solo ovviamente procederò con acquistare il nuovo di un altra marca ma mi riprometto di non acquistare mai più nulla dalla DELL, per il resto della mia vita. Inadempienti. Alla prossima.

P.S. La carta vetrata gratta. Ripeto: La carta vetrata gratta.